Uccelli in città: le luci della notte alterano il ritmo biologico

uccelli: il MerloLe città sono l’habitat di molte specie di uccelli. Il merlo europeo (Turdus merula), ad esempio, è tra quelle che ha maggiormente colonizzato le aree urbane.

Ma per questi ed altri animali l’inquinamento luminoso rappresenta un fattore in grado di incidere sul normale ritmo biologico. Sembra infatti che gli uccelli di città tendano a riprodursi prima dei loro cugini rurali.

Le luci notturne artificiali, come quelle dei lampioni, dei semafori o la stessa illuminazione dalle case, si stanno sensibilmente intensificando. Da tempo gli scienziati sospettano che la luce artificiale prodotta nelle nostre città di notte, possa avere significative ripercussioni sulle piante, sugli animali e persino sugli esseri umani. Se gli studi compiuti sino ad oggi, e che hanno provato a dimostrare questa influenza, sono tuttavia pochi, gli scienziati del Max Planck Institute for Ornithology di Radolfzell, in Germania, hanno recentemente studiato come le condizioni di luce che si creano nelle aree urbane di notte possano influire sul sistema riproduttivo di alcune specie di uccelli, in particolare dei merli europei (Turdus merula). Cosa è emerso?

Negli animali esposti alla luce artificiale notturna (anche a bassa intensità) il testosterone aumenta precocemente  e le gonadi dei merli maschi maturano prima. In pratica, gli scienziati hanno misurato il livello di testosterone nel sangue quale importante indicatore della predisposizione alla riproduzione e hanno trovato che questo tendeva a salire prima in quegli uccelli esposti alla luce notturna delle città.

 

fonte: GAIANEWS.ITper leggere tutto l’articolo clicca qui